08.1.2012 
“Il lavoro debilita l’uomo”
 06.15.2012 

"Andarmene non mi fa paura. Il terrore è svegliarsi senza aver niente da fare." (Bauman)

 06.15.2012 

Lo stallo

Ecco che il momento di stallo è arrivato.

Io lo aspetto con timore, spero svii ed inciampi per la strada…ma ciclicamente arriva. Sono momenti in cui tutto, ma tutto, viene messo in discussione. Dal lavoro, alla mia intelligenza, all’amore, al senso che mi ha portato fin qui, agli amici, alle passioni.

Sono in stallo, non so cosa fare. Vorrei muovermi, ma non ci riesco. Dire qualcosa, ma non ci riesco. Pensare, ma non ci riesco. Coordinare muscoli e cervello, in questi momenti, è uno sforzo intollerabile. Il fare cose sensate? Non ne parliamo…

Così scrivo. Ma nulla di particolare, nulla di bello, nulla di memorabile e nulla di intelligente. Annoto questo inspiegabile disagio che allunga i suoi tentacoli dentro di me. Parte da un punto e si espande, come le muffe unicellulari, come un cancro.

E questa muffa non deve toccare nessun altro. Nemmeno sfiorare. Ti terrò lontana da tutto questo. Fosse l’unica cosa che riuscirò a fare.

Se ci penso bene, se scavo dentro di me, forse capisco da dove si origina tutto ciò. Lo intravedo, ma in preda al panico ricopro tutto subito di terra. E cerco di ricacciarlo ancora più in fondo, più giù.

Non ne sono sicuro, ma probabilmente ciò di cui parlo è il realizzare di essere una persona mediocre. Non si tratta di non avere successo, di non essere apprezzato dagli altri, di non essere invidiato. Si tratta di non essere più convinto della mia capacità di pensare e di fare cose belle…

 03.28.2012 

Quando sono da solo, quando sono in compagnia

Quando sono da solo sono più bello.

Quando sono da solo sono più intelligente ed interessante.

Quando sono da solo le parole fluiscono dal cuore alle corde vocali… e alla mia mente piacciono sempre.

Quando sono in compagnia devo valutare cosa dire.

Quando sono in compagnia mi sento fuori posto.

Quando sono in compagnia mi sembra sempre di non avere con me il biglietto anche se l’ho comprato.

Quando sono in compagnia la mia bocca spesso si inceppa.

Ma mi piace essere in compagnia. Sono un umano come tutti, purtroppo. Ho bisogno di confronto, di stima, di amore.

 07.18.2011 

una persona interessante

è stato un anno terribile. non ho avuto il tempo di pensare a me stesso, mai. sono stato preso dalle cose da fare, dalle cose da avere, non mi sono mai fermato. e ora mi sento perso, mi sembra di non avere un posto nel mondo. quando penso, quando ci riesco, mi viene da scrivere, mi viene da abbattermi e anche un po’ da deprimermi. non capisco perchè faccio ciò faccio. ho fatto le scelte giuste? ho dei dubbi forti a riguardo. che delirio…

oltretutto, che pensieri banali che mi sovvengono. non sono più quello di una volta. da quando ho smesso di studiare, da quando il lavoro e la vita mi han rubato tutto, io non sono più me stesso. mi sto isolando, non sono più la persona interessante che ero un tempo. no, non lo sono più! 

 07.18.2011 

un venerdì pomeriggio

in questi momenti vorrei eludermi… lanciare me lontano da me stesso, non lasciarmi a me stesso. vorrei scappare lontano da tutto e da tutti. alcune cose non hanno il minimo senso. questo non ha il minimo senso. spero che tutto vada bene ma non ne sono tanto convinto.

ve la ricordate la barzelletta del film L’Odio? uno si butta da un grattacielo. ad ogni piano si accorge di essere ancora vivo e pensa: “ah, fino a qui tutto bene”. eppure cade sempre più giù, e pensa: “ah, ma fino a qui tutto bene”. poi la terra arriva, eccome se arriva. e da lì in poi non puoi pensare più nulla. eh no, non puoi pensare proprio più nulla.

ho pensato di andare a farmi un giro in moto. non so dove. dovevo prendere aria, stare un po’ solo con la mia mente… eppure, nulla, pioveva…

 03.16.2011 

le parole sono importanti

Le parole sono importanti.

Le parole non vanno sprecate, non sono da lasciare al vento.

Le parole sono potenti.

Le parole vanno pensate.

Le parole sono importanti…

 03.4.2011 

Amore Liquido

…mentre gli altri protagonisti sono uomini e donne, nostri contemporanei, disperati perché abbandonati a se stessi, che si sentono degli oggetti a perdere, che anelano la sicurezza dell’aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno, e quindi ansiosi di “instaurare relazioni” ma al contempo timorosi di restare impigliati in relazioni “stabili”, per non dire definitive, poiché paventano che tale condizione possa comportare oneri e tensioni che non vogliono né pensano di poter sopportare e che dunque possa fortemente limitare la loro tanto agognata libertà di…sì, avete indovintato, di instaurare relazioni.

da Amore Liquido, di Zygmunt Bauman

 03.3.2011 

l’amour est plus fort que la mort

(cit. Un flauto magico, di Wolfgang Amadeus Mozart, regia di Peter Brook)

 03.2.2011 

9th

un tempo ero una persona migliore

ora brancolo nel buio, senza luna e senza stelle

quando spero che questa sensazione non mi strazi più l’anima

mi ricordo di tutti quei piacevoli momenti in cui ero ancora in tempo

e sento tutta questa dannata mancanza di volontà

e non posso più stare solo e fermo

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